
Installazione nella Cappella di Sant’Anna
Un’installazione sonora trasforma la Cappella Palatina in un ambiente immersivo dove suono, voce e spazio architettonico si intrecciano in un’unica esperienza sensoriale. L’opera accompagna il visitatore in un percorso lento e contemplativo, capace di amplificare la ricchezza simbolica e visiva della cappella.
Attraverso una composizione sonora stratificata, fatta di vibrazioni sospese, trame armoniche delicate e cori eterei, l’installazione non descrive, ma suggerisce. Il suono diventa materia invisibile che attraversa lo spazio, rendendo percepibili le tensioni profonde che abitano il luogo: il dialogo tra umano e divino, tra caos e ordine, tra ombra e luce. Una voce evocativa, intermittente e impalpabile, emerge come una presenza guida, accompagnando l’ascoltatore senza mai imporsi, lasciando spazio a una fruizione intima e personale.
Al centro dell’esperienza vi è il tema del disvelamento: come un velo che copre e allo stesso tempo rivela, l’installazione conduce progressivamente lo sguardo e l’ascolto verso una dimensione più profonda. Il visitatore è invitato a sostare, ad abitare il silenzio e a lasciarsi attraversare da una narrazione non lineare, fatta di apparizioni sonore e pause significative.
L’installazione si sviluppa così come un percorso di trasformazione percettiva: dall’indistinto iniziale a una graduale emersione di senso, in cui la cappella si manifesta non solo come spazio storico e artistico, ma come luogo vivo, capace di generare un’esperienza sospesa tra “materia e trascendenza.”