> castello dei Ventimiglia

Fondato nel 1317 per volontà del conte Francesco I Ventimiglia, il Castello di Castelbuono è molto più di un monumento medievale: è l'origine stessa della città, il luogo attorno al quale è cresciuta una comunità, una storia, un'identità.
Sette secoli di storia nel racconto di un Castello
L'architettura del castello è un racconto stratificato di epoche e influenze. La forma a cubo richiama l'architettura araba, le quattro torri angolari quadrate e le merlature riflettono lo stile normanno, mentre la torre cilindrica esprime l'architettura militare sveva. Un edificio che porta nel suo stesso corpo la complessità della Sicilia medievale.
Il terremoto degli inizi del XIX secolo ne distrusse i merli a coda di rondine, le mura di cinta e parte delle torri. Alcune strutture difensive del XIII secolo e alcuni ambienti del XIV secolo sono invece rimasti intatti.
Da fortezza a residenza palaziale
Nato come struttura difensiva, il castello si trasforma progressivamente in sede di una corte colta e raffinata. Nel XV secolo la corte marchionale accoglie artisti di culture diverse e di notevole prestigio, tra cui Francesco Laurana, che lavorerà al Mausoleo di famiglia.

Nel 1595 Giovanni III ottiene il titolo di principe di Castelbuono e nel 1632 la città diventa capitale del Principato. In questo clima di grande fermento culturale, i Ventimiglia dotano la città di un teatro e sono molto attive alcune accademie letterarie, con Torquato Tasso fra gli artisti di corte.
Le sale del castello
All'interno, le ricche sale presentano soffitti a cassettone scolpiti e decorati, finestre e portali di stile gotico. Tra gli ambienti più preziosi, la Sala del Principe con il suo soffitto ligneo quattrocentesco della Sala Magna, decorato e poggiante su mensole scolpite, e alcune sale che conservano ancora tracce delle originali decorazioni ad affresco.
Un castello e un museo della comunità
Nel 1920 il Castello, di proprietà del Barone Fraccia, passa al Comune di Castelbuono grazie a una colletta pubblica che ne rende possibile l'acquisto all'asta. Un gesto collettivo, tra i primi esempi di bene pubblico in Italia che dice molto sul rapporto tra questo luogo e la sua comunità. Da allora il castello è patrimonio di tutti i cittadini e tutte le cittadine di Castelbuono, sede del Museo Civico e cuore culturale del borgo madonita.