> l'Orto dell'Arte

Il museo si espande oltre le mura del Castello dei Ventimiglia. Appena fuori, in uno spazio verde adiacente al maniero medievale, si estende L'Orto dell'Arte: un giardino rigoglioso di erbe mediterranee che dal 2020 è parte integrante del percorso museale.

Da spazio abbandonato a luogo vivo

L'Orto dell'Arte nasce da un'idea dell'APS Il Cinghiale e la Balena, un'associazione di artisti professionisti innamorati di Castelbuono, del suo territorio e del rapporto tra arte e natura. Un'area inutilizzata adiacente al Castello dei Ventimiglia viene recuperata e trasformata in un prolungamento del museo: uno spazio aperto, partecipato, in continua evoluzione.

Fin dall'inizio il progetto ha coinvolto attivamente la comunità locale, con la partecipazione della CTA Fauni di Castelbuono e di numerose iniziative educative e culturali. Ha ospitato una casetta di scambio libri, laboratori per bambini e adulti, piccoli eventi a contatto con la natura.

Un giardino che cresce

Oggi L'Orto dell’Arte è un giardino rigoglioso di erbe aromatiche mediterranee e un laboratorio naturale in continua evoluzione. Dal 2025 ospita una coltivazione sperimentale di pomodori di varietà selvatiche  progetto del duo artistico Aterraterra, realizzato in collaborazione con il museo: un dialogo inedito tra arte contemporanea, biodiversità e territorio.

 Il museo fuori dal museo

L'Orto dell'Arte incarna una visione precisa: quella di un museo che esce dalle proprie sale per abitare la comunità. Uno spazio dove l'educazione, la cura dell'ambiente e la partecipazione collettiva diventano esse stesse linguaggi artistici — accessibili a tutti, radicate nel territorio.